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Chi siamo
Il nostro progetto nasce dall'incontro con Maria Mauri, un'italiana attiva nel volontariato in Zambia da alcuni anni. I suoi racconti e le sue fotografie ci emozionano ad ogni incontro. Nasce così il desiderio di andare incontro ai bisogni di una popolazione sfortunata che vive in uno stato in cui la speranza di vita arriva a 45 anni e dove la metà della popolazione muore di aids, malaria e malattie infettive letali. Qui sono soprattutto i bambini ad essere i più indifesi, spesso orfani senza alcuna possibilità di guardare ad un futuro sereno.
La scolarizzazione è una tappa molto importante nella vita di ciascuno.
Lo è maggiormente in Africa, dove diventa addirittura indispensabile per uscire dalla miseria.

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Onlus
Sono considerate Onlus le associazioni, indipendentemente dalla loro forma giuridica riconosciuta o meno, i comitati, le fondazioni, le società cooperative di utilità sociale i cui statuti o atti costitutivi siano redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata e che prevedano in maniera direttamente espressa lo svolgimento di almeno una delle seguenti attività.
Associazione Jacaranda Onlus
È una organizzazione non lucrativa di utilità sociale, costituita regolarmente e registrata nell'anagrafe unica delle onlus in data 19 luglio 2006. Le erogazioni libere a favore delle onlus sono oneri detraibili nelle misure del 19% oppure oneri deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo.
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Associazione Progetto Jacaranda Onlus
registrato a Treviso il 19/07/2006.


Puoi destinare il tuo 5 x mille
Codice fiscale: 94110410266


C/c bancario
UniCreditBanca Agenzia Appiani Treviso
IBAN IT 27 P 02008 12012 000040635447


C/c postale
82606658
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Sostegno a distanza
Abbiamo bisogno di persone socialmente sensibili e disposte ad aiutare i paesi in via di sviluppo. Persone disposte a sostenere qualcuno meno fortunato di noi perché nato in un paese dove ancora oggi moltissimi bambini vivono in povertà ed emarginazione. Dove mancano acqua potabile, cibo, assistenza sanitaria ed istruzione di base. In tante famiglie africane i genitori spesso sono malati o sieropositivi senza saperlo e senza la possibilità di cure adeguate. I numerosi figli a loro volta sono spesso malati e non frequentano le scuole. I figli sani sono perciò costretti ad abbandonare gli studi per badare ai genitori e fratelli.

Il sostegno a distanza può cambiare questa realtà. È un legame che ti avvicina ad un bambino e alla sua comunità. Poiché sappiamo che "l'unione fa la forza" chiediamo di condividere il piacere di dare, di credere nel nostro progetto e di aiutarci in questo lungo e difficile cammino. Sostenendo un bambino gli diamo la possibilità di continuare a frequentare la scuola senza pesare sul bilancio familiare. Sosteniamo i bambini dei paesi in via di sviluppo non solo perché versiamo il nostro obolo ma perché crediamo che alla base di questa azione stia l'aspirazione alla giustizia sociale, che si realizza attraverso progetti mirati.
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Contact

Associazione Progetto Jacaranda Onlus
Via Benedetto Marcello 15
31100 Treviso

T. +39 0422 43 22 22

M. amicidimaria@gmail.com



MAGGIO 2018

PROGETTO “CORSI PROFESSIONALI PER GIOVANI ADULTI”

(MUNDOLOBELA KOPUMUNA SKILLS TRAINING PROJECT)

Ai primi di febbraio 2018 abbiamo iniziato un nuovo progetto per dare a 20 giovani adulti, maschi e femmine indistintamente, tutti in situazioni economiche molto precarie e provenienti dal villaggio Mundolobela. Abbiamo offerto a loro la possibilità di seguire un corso di elettricista, idraulico o saldatore. La richiesta è stata talmente alta che abbiamo deciso di inserire altri 5 Giovani e ora sono 25.
Sono stati stanziato inizialmente € 5.000,00 per un periodo di prova di 6 mesi per valutarne i risultati.
In occasione della nostra visita dal 10 al 24 maggio 2018 abbiamo constatato che si tratta di un progetto molto valido e abbiamo deciso di proseguire su questa strada. A luglio questi giovani faranno un primo esame davanti ad una commissione esterna e poi seguirà un periodo di 6 mesi di inserimento presso ditte o piccoli artigiani per uno “stage”.
Per questi Giovani cambierà il mondo, ma non solo per loro. Provengono da famiglie numerose e una volta raggiunto l’obiettivo di diplomarsi elettricista, idraulico o saldatore e trovare un posto di lavoro un gran numero di persone ne beneficeranno.
I costi di questo nostro nuovo progetto per i sei mesi di corsi comprendono piccoli compensi per i 3 insegnanti (uno per ogni professione), la segretaria e il coordinatore, l’affitto della struttura dove si svolgono i corsi pratici, il materiale, il costo per il pranzo e il trasporto. Non essendoci mezzi di trasporto pubblici la maggior parte dei partecipanti ai corsi dev’essere prelevata la mattina e riaccompagnato la sera al villaggio, distante 8-12 km dall’attuale sede.
Nel mese di settembre inizieranno i corsi per un altro gruppo di giovani. Il numero di partecipanti verrà stabilito non appena avremo a disposizione i fondi necessari per coprire i costi.
Chiediamo a tutti voi, Amici e Sostenitori, di aiutarci a darci una mano per poter continuare questo importante Progetto.
Grazie di cuore per la vostra collaborazione al nostro Progetto “Corsi Professionali per i Giovani di Mundolobela”
Gaby Hohlweck - Presidente -
Associazione Progetto Jacaranda onlus

RELAZIONE SCUOLA SECONDARIA ST. PETER’S 18.06.2018
Lunedì 14 maggio alle 13.30 avevamo l’appuntamento per la visita ufficiale della scuola. Erano presenti il segretario del Vescovo, tutti i membri del comitato dell’educazione scolastica della Diocesi, il Preside, tutto lo staff degli insegnanti, il parroco della St. Peter’s Catholic Church, Ramsden Tembo e alcuni ospiti. E, naturalmente, i 200 studenti, tutti in fila nel cortile, ad attenderci.
Una ragazza, in rappresentanza di tutti gli studenti, ci ha salutato e ringraziato con un bel discorso. Ha sottolineato l’importanza che questa scuola ha per gli studenti della zona che ora non devono più percorrere lunghe distanze per frequentare una scuola secondaria. Ha elogiato anche le belle strutture e la possibilità di studiare in un bell’ambiente, confortevole. Ha espresso il desiderio che tanti tra loro che oggi studiano, una volta completato il percorso scolastico, un domani possano tornare alla scuola per insegnare.
Dopo alcune canzoni hanno intonato tutti l’inno zambiano “Stand and Sing of Zambia, Proud and Free…”. E’ stato molto commovente vedere questi 200 ragazzi, tutti in fila, con le loro uniforme.
Ho fatto un breve discorso anch’io dicendo che siamo felici ed orgogliose di essere riuscite a completare la scuola che ci è costata tanto lavoro e tanti sacrifici. Dopo calorosi applausi gli studenti sono rientrati nelle rispettive aule.
Abbiamo fatto un giro di visita di tutte le aule, del laboratorio tecnico con una decina di computer, del laboratorio di scienze, degli uffici, e poi ci siamo seduti attorno al tavolo delle riunione nella aula degli insegnanti.
Father Paul ha elencato tutte le strutture della scuola costruite da noi, riconoscendo che si tratta di un immenso lavoro. Ci sono praticamente un edificio amministrativo dove si trova anche il laboratorio tecnico con i computer, un edificio con 3 aule, l’edificio con bagni e docce, un edificio con 2 aule, un’aula adibita a laboratorio di scienze e una piccola biblioteca. Abbiamo consegnato al Preside la targa di Elio Tisi da esporre nella biblioteca. Vi ricordo che Elio, un giocatore di golf di Asolo, ci ha fatto una donazione di € 500,00 per la biblioteca in ricordo a sua moglie, una insegnante, morta qualche anno fa.
Da gennaio di quest’anno c’è un ciclo completo di 5 classi, da Grade 8 a Grade 12 e gli esami finali sono tenuti all’interno della scuola. Questo vuol dire che si tratta di una Secondary School di una certa importanza, a livello alto. A dicembre hanno avuto luogo i primi esami di Grade 9 e il 96% è stato promosso.
Le entrate della scuola derivano dalla tassa scolastica degli studenti. Ogni studente paga circa € 300,00 all’anno. Con questa tassa scolastica hanno provveduto a comprare alcune sedie e tavoli per le aule (la maggior parte dell’arredamento è stato pagato da noi), i 10 computer, portoni di sicurezza, un tank da 10.000 litri per raccogliere l’acqua durante la notte, quando non è razionata. La Diocesi ha messo a disposizione dell’amministratori della scuola una piccola autovettura.
Father Paul ha sottolineato che il nostro progetto iniziale prevedeva una Aula Magna e loro sperano fortemente che riescono ad averla. Per questo motivo ci avevano chiesto l’autorizzazione di chiedere la partecipazione di altri Sponsor nel progetto. La Diocesi desidera di far crescere la scuola in modo da avere non solo un ciclo di 5 classi ma addirittura tre cicli. A questo scopo servono laboratori singoli per fisica, chimica e biologia e non uno unico per le tre materia, come c’è attualmente. E i vorrebbe un altro edificio con 3 aule. Auguriamoci che possano trovare uno Sponsor che aiuti a realizzare tutte questo. So che sono in contatto con la Fondazione tedesca Johannes Beese Stiftung che distribuisce tanti contributi nei paese subsahariani e una seconda Fondazione, il Beit Trust, inglese, che realizza ospadali, scuole ecc soprattutto in Zambia e Zimbabwe.
Io ho detto chiaramente che possiamo continuare dare un aiuto annuo per delle finiture, miglioramenti, manutenzioni ma che non siamo più in grado di assumerci l’impegno di costruire altri edifici. Una Aula Magna sarebbe certamente utile, ma non indispensabile, come lo sono la recinzione di tutto il complesso, soprattutto per motivi di sicurezza, qualche appartamento per gli insegnanti come previsto per le scuole secondarie statali. Questi appartamenti sono importanti per avere degli insegnanti validi.
La Diocesi è ancora molto interessata a continuare la collaborazione con noi e si augura che troviamo delle risorse per far fronte ad alcune delle richieste elencate. Io ritegno utile e necessario partecipare con un certo importo annuo (per il 2018 sono stati stanziati € 5.000,00) al miglioramento, completamento e alla manutenzione della scuola. Questo per mantenere un regolare contatto, per non essere estromessi dalla gestione. Troveranno sicuramente uno o due sponsor per le opere grandi e a noi può fare solo piacere. Ma vorrei rimanere anche in futuro in contatto con la Diocesi, con la direzione e gli insegnanti della scuola perché, in fine dei conti, un po’ è la “nostra” Secondary School.